L’ Atlante delle Città
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di e con Antonio Panzuto
Liberamente ispirato a “Le città invisibili” di Italo Calvino
con Antonio Panzuto
scene e oggetti Antonio Panzuto
luci Paolo Rodighiero
suoni Alessandro Tognon
adattamento in versi e regia Vasco Mirandola
collaborazione tecnica Francesco Breda
collaborazione alla sceneggiatura Teresa Chiesa e Pierelisa Facco
L’Atlante delle città si sviluppa attorno ad una macchina scenica che si apre e si trasforma sotto gli occhi del pubblico diventando aereo ad elica, bicicletta, lanterna magica, atlante di città dove si nascondono storie, personaggi, racconti, immagini, disegni : figure di un film che inizia e si svela lentamente. Appaiono cosi LE CITTÀ INVISIBILI, infilale nei cassetti, tra sportelli e nascondigli, città capovolte, immerse nell’acqua, ricamate di carta, ritagliate nel rame, costruite di corda e di spago, appese a fili sottili e trasportate da cigolanti carrucole.
Si assiste allo spettacolo seduti sotto una tenda, una tenda del deserto che rende intensa e suggestiva la partecipazione dei bambini che si trovano cosi, a viaggiare assieme a Marco Polo, viaggiatore solitario del nostri giorni, un po’ assente e stralunato che parla in rima e che “… ignaro delle lingue del Levante non può esprimersi altrimenti che con gesti, salti di meraviglia, con oggetti che va estraendo dalle sue bisacce… e palese ed oscuro, tutto quello che mostra ha il potere degli emblemi che una volta visti non si possono più dimenticare nè confondere…”.
