Premio “LA STELLA DELL’ARLECCHINO ERRANTE”
con le autorità
Silvano Pascolo
con gli artisti premiati
Michela Lucenti, Jhon Kalamandalam, Liubov Cherepakhina
con gli artigiani musici e mascherai
MOSTRA, INCONTRO E PERFORMANCE D’ARTE
LA STELLA DELL’ARLECCHINO ERRANTE
Confartigianato Imprese Pordenone
attribuito a
Michela Lucenti / Balletto Civile
Kalamandalam Jhon / Teatro Kathakali
Liubov Cherepakhina / Quartetto Dekr
Ore 16,30
Apertura MOSTRA DI ARTIGIANATO ARTISTICO
Suoni e Sentimenti, Strumenti e Musica
Con dolci artigianali per tutti
Espositori Mascherai:
Luigi Revelant (Tarcento)
Franco Desomaro (Tarcento)
Žan Skubin (Drešnice Ravne)
Marijan Rejc (Cerkno)
Vid Prezelj (Cerkno)
Dejan Znideric (Lig)
Espositori Strumentisti:
Christian Casse – organaro
Marco Cargnelutti – liutaio
Abel Arshakian – duduk
Ermes Viel – corni di montagna
Giuliana Basso e Bruno Girardi – strumenti musicali in gres
Ore 18,00
PRESENTAZIONE DEI PREMIATI E INTERVISTE
Cerimonia di premiazione
Strenna di brevi omaggi d’arte
Evento organizzato in collaborazione con l’Associazione Piano FVG
Michela Lucenti
Michela Lucenti è una coreografa, danzatrice e regista italiana, fondatrice e guida artistica della celebre compagnia Balletto Civile. È considerata una delle figure più originali e influenti della danza contemporanea e del teatro fisico in Italia.
Conosce il lavoro di Pina Bausch attraverso due dei suoi storici interpreti e danzatori, Beatrice Libonati e Jan Minarik; il lavoro di Jerzy Grotowski attraverso gli insegnamenti di Thomas Richards; frequenta la Scuola del Teatro Stabile di Genova.
Assieme ad Alessandro Berti e ad altri artisti, dà vita all’esperienza de L’Impasto, laboratorio per la creazione di un teatro performativo e originale.
Nel 2003 fonda Balletto Civile, un ensemble artistico e nomade guidato da una spiccata tensione etica e civile.
La poetica di Michela Lucenti e del gruppo si fonda su un linguaggio scenico totale, in cui la danza atletica e furiosa dialoga costantemente con la recitazione, la drammaturgia originale, il canto dal vivo e la forza degli elementi materici in scena (come sabbia, acqua, terra).
Durante la sua carriera, Michela Lucenti e Balletto Civile hanno ricevuto prestigiosi premi e riconoscimenti del settore: Premio Nazionale della Critica (ANCT) nel 2010; Premio Roma Danza (2011); Premio Hystrio (2016); Premio Danza&Danza (2017); Premio Rete Critica (2020); Premio Ivo Chiesa (2021).
«Il senso artistico del mio fare si accompagna a un profondo senso etico – dichiara Michela Lucenti – Non dimentico la necessità di danzare ogni giorno, ma questo non deve prescindere dal creare situazioni che provino a farci crescere ogni giorno come uomini e donne. Altrimenti di cosa può parlare la nostra danza?”.»
Jhon Kalamandalam
Nato nel 1955 in Kerala, diplomato presso il Kerala Kalamandalam — la più prestigiosa accademia di arti sceniche dell’India — il Maestro John ha dedicato oltre mezzo secolo all’arte del Kathakali come attore, coreografo e pedagogo.
Rappresenta ancora oggi un ponte tra Oriente e Occidente: protagonista di storiche collaborazioni con le eccellenze del teatro di ricerca occidentale (tra cui il Teatro Tascabile di Bergamo e l’Odin Teatret di Eugenio Barba), è stato uno dei primi maestri capaci di tradurre i codici millenari della tradizione indiana per il pubblico e gli attori internazionali.
Rinomato per la straordinaria padronanza dei ruoli classici, dei gesti sacri (mudra) e dell’espressività del volto, John Kalamandalam trasforma ogni esecuzione in un evento di rara intensità visiva e spirituale.
Liubov Cherepakhina
Regista, autrice e rinomata docente presso l’Accademia di Varietà e Arti Circensi di Kiev, Liubov Cherepakhina è considerata una delle figure di riferimento della didattica e della creazione nel campo del mimo contemporaneo e del teatro fisico.
È la mente creativa e direttrice del quartetto di mimi ucraini Dekru, ensemble acclamato a livello internazionale (già premiato al Festival Mondiale del Circo di Mosca e al Festival di Clown e Mimi di Odessa). Con la sua visione artistica, Cherepakhina rinnova la grande tradizione del mimo classico — di cui i suoi interpreti sono considerati eredi spirituali di Marcel Marceau — coniugandola con il virtuosismo corporeo e la sensibilità dell’uomo contemporaneo.
Tra le sue produzioni di maggior successo in tournée europea figurano lo spettacolo Anime leggere e l’opera di teatro fisico per l’era digitale Virtual Reality, caratterizzati dall’assenza di scenografie e dall’uso plastico ed evocativo del corpo come unico strumento narrativo
Ingresso Solidale
Rinfresco a cura di “La Cucina del Panda”




