Sogno di un uomo ridicolo

Sogno di un uomo ridicolo

ballata rock per il terzo millennio

Compagnia Orti Erranti Teatro e Modus Verona

ore 20.30
di e con Andrea Castelletti – da Fedor Dostoevskij
INGRESSO GRATUITO

Un concerto sconcertante di parole e musiche che si fa riflessione appassionata e profonda, in una narrazione sospesa tra fiaba e psicanalisi.
Uno spettacolo per chi ha sempre fantasticato di girare il mondo con una chitarra a tracolla.
Lo spettacolo è l’adattamento teatrale, in forma di talking blues – ma su musiche “non blues” – dell’omonimo racconto di Dostoevskij, una delle sue opere minori più originali per la combinazione di elementi fantastici.
Un uomo che non accetta né si ritiene accettato dalla società arriva al punto da sentirsi ridicolo. Oramai indifferente a tutto, una notte vive un sogno rivelatore che lo porta ad una sua visione della verità.
Nel viaggio onirico il suo corpo viene trasportato altrove per rinascere in un altro mondo, una copia della Terra nelle sue condizioni primordiali dove gli uomini vivono senza scienza né culti né burocrazie, in totale armonia tra loro e con la natura. La sua presenza però li contamina: menzogna, malizia, vanità, gelosia e invidia si diffondono come un virus. Sorgono così divisioni, culti, leggi e costrutti sociali che corrompono i rapporti naturali delle origini, portando infine a credere che il sapere della scienza sia superiore alla conoscenza dei sentimenti.
Che cosa farà il nostro uomo al risveglio?
Una versione scenica di un capolavoro della letteratura in cui attorialità e musicalità sono elementi fondanti.
Il racconto, scritto nel 1876, appare incredibilmente pensato per il lettore dei nostri giorni. Si rivolge alla società intera, denunciandone i vizi che la allontanano da quell’idea di felicità fondata semplicemente sulla benevolenza e solidarietà anzichè su avidità ed egoismo. Un’idea di felicità libera dalla presunzione della tecnologia di teorizzarne le leggi. Un’idea di felicità che ci riporterebbe ad un messaggio di puro amore, al di là di ogni religione e prima di ogni potere.

info & prenotazioni: 351 839 2425 / eventi@hellequin.it

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